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Iperammortamento continuo

Iperammortamento continuo

La sostituzione del bene 4.0 non interrompe il beneficio dell'iperammortamento con plafond sul limite inferiore. Tale principio si può desumere dalla legge di Bilancio 2018 che, oltre a stabilire la proroga dell'agevolazione a tutto il 2018 (con una possibile estensione al 2019, rispettando alcune condizioni), introduce questa importante novità. L'iperammortamento. Il benefìcio è stato originariamente introdotto dalla L. n. 232/2016.

A differenza di quanto disposto in materia di super-ammortamenti, possono usufruire di tale misura solo i soggetti esercenti attività d'impresa che acquisiscano il bene nel periodo 1.1.2018 - 31.12.2018 (tale proroga è contenuta nella legge di Bilancio 2018). È però opportuno richiamare la precisazione della circolare n. 4/E del 30.03.2017 secondo cui (cfr. par. 6.1.) l'agevolazione è fruibile dall'esercizio di entrata in funzione del bene: questa ultima nozione deve peraltro intendersi completata con l'interconnessione del bene medesimo al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (cfr. art. 1 co. 11 L. n. 232/2016, nonché par. 6.3. circolare 4/E del marzo 2017); in questo senso si è espressa anche l'Agenzia delle entrate nel corso di un recente convegno, rispondendo a un quesito specifico in tema di sostituzione del bene iperammortizzabile e differente periodo d'imposta per l'interconnessione. L'estensione al 2019. È altresì possibile usufruire dell'incentivo per investimenti effettuati dall'l.01.2019 al 31.12.2019 purché entro il 31.12.2018 l'ordine di acquisto risulti accettato dal fornitore, oltre all'avvenuto pagamento in misura almeno pari al 20% del corrispettivo pattuito (anche tali termini sono frutto della proroga operata dalla legge di Bilancio 2018). Si deve poi ricordare che è consentita l'agevolazione anche in caso di stipula di contratto di locazione finanziaria: in proposito si richiama anche la risoluzione n. 132/E del 24.10.2017, in cui si contempla la possibilità per i beni con ordine accettato e di cui si sia pagato almeno il 20% in acconto entro il 31.12.2018, di passare dall'acquisizione «diretta» al leasing. La sostituzione.

In questo contesto normativo di proroga operato dalla legge di Bilancio 2018, appare di particolare interesse, la previsione secondo cui è possibile sostituire un bene già acquisito e con le caratteristiche «iperammortamento» con altro investimento avente i requisiti descritti nell'allegato A della L. n. 232/2016 che definisce il perimetro oggettivo dell'incentivo. La finalità di questa disposizione è ben descritta nel dossier «schede di lettura - Sez. I - Interventi A.S. 2960», secondo cui attraverso questa misura si è voluto evitare che il «beneficio dell'iperammortamento interferisca, negli esercizi successivi, con le scelte di investimento più opportune che l'impresa possa aver esigenza di compiere al fine di mantenere il livello di competitività raggiunto». La disposizione prevede che l'uscita del bene per la sostituzione avvenga a titolo oneroso e che il nuovo investimento abbia almeno caratteristiche analoghe a quello sostituito, se non addirittura superiori ad esso (nella Relazione illustrativa al provvedimento, si parla di beni maggiormente performanti) e che queste condizioni siano attestate: I) con dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal legale rappresentante ai sensi e per gli effetti del Dpr n. 445/2000; oppure II) per beni di importo unitario superiore a 500 mila euro, con perizia tecnica giurata rilasciata da un soggetto iscritto in apposito albo professionale o da un attestato di conformità rilasciato da ente di certificazione accreditato. n mantenimento dell'agevolazione.

La sostituzione come sopra delineata consente di evitare l'interruzione dell'incentivo per iperammortamento per le quote residue come determinate rispetto all'investimento originario. Però nel caso in cui il bene sostituito sia di importo inferiore rispetto a quello originario, il correlato beneficio dovrà essere rimodulato in funzione di tale minore costo di acquisizione: si ritiene che questa ultima previsione sia finalizzata ad evitare utilizzi strumentali dell'agevolazione, in misura cioè eccedente rispetto al costo effettivamente sostenuto. La realizzazione a titolo oneroso. Da ultimo si evidenzia come la formulazione della norma disponga che la sostituzione dell'investimento senza decadenza dall'agevolazione sia valida, sussistendo gli altri requisiti formali e sostanziali sopra richiamati, qualora il bene «fuoriesca» con «realizzo a titolo oneroso»: allo stato attuale, si ritiene che questa espressione debba essere meglio precisata al fine di circoscriverne il perimetro, ovvero se con tale locuzione si intenda la sola vendita contro corrispettivo, oppure altre forme di realizzo a titolo oneroso (per es.: conferimento).