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Leasing verso il 2020: gestire la ripresa

Leasing verso il 2020: gestire la ripresa

Tutti ormai parlano di ripresa e, dopo uno dei più lunghi periodi di crisi della nostra economia, quest’anno si stanno concretizzando i primi numeri positivi con incrementi a due cifre degli investimenti e degli ordinativi dell’industria. A conferma dello stretto legame con gli investimenti, il leasing si sta dimostrando come uno dei protagonisti di questa ripresa e sta per chiudere il suo quarto anno consecutivo di crescita.

Forse non tutti sanno che circa venti fa nella sede di Palazzo Altieri dell’ABI venivano presentati i risultati di un’indagine condotta dal Censis per Assilea dal titolo “Leasing verso il duemila”. Rileggendo i dati ed i trend sintetizzati in quello studio emergono, da un lato, alcuni aspetti che da sempre hanno caratterizzato il prodotto del leasing e il suo ruolo all’interno del settore produttivo e dell’economia e, dall’altro, si osservano, per contrasto, le profonde trasformazioni che lo hanno interessato nell’ultimo ventennio e che gli consentiranno di traghettare felicemente il prossimo.

Leasing e PMI è una relazione che da sempre ha accompagnato il nostro settore. Le analisi di un tempo mostravano una correlazione inversa tra dimensione dell’impresa ed utilizzo del leasing, derivante più che altro dalla visione del leasing come principale strumento che consentisse di contrastare il fenomeno del “razionamento del credito.” Accanto a questo aspetto, le indagini più recenti, condotte sia a livello europeo che a livello nazionale, si focalizzano sulla relazione export-innovazione-leasing. Come noto, infatti, è sempre più difficile misurare l’efficienza e la salute di un sistema produttivo guardando a specifici settori o categorie di imprese. Per guardare al futuro l’attenzione va rivolta ai picchi di eccellenza delle imprese italiane: nella gran parte dei casi si tratta delle imprese più orientate all’export e dunque più stimolate verso l’innovazione, il rinnovo dei sistemi produttivi, il leasing.

Il leasing continua a dimostrarsi come un prodotto finanziario pro-ciclico. La prova è che, dopo l’avvio della ripresa dello stipulato leasing, nel 2016 si è assistito per la prima volta ad una debole ripresa degli investimenti, concretizzatasi poi nell’anno in corso ed accompagnata da un incremento a due cifre del leasing nei comparti auto e strumentale nel 2017. In questi anni il leasing è ancor più che “pro-ciclico”, è diventato uno strumento chiave per agevolare il rinnovo dei sistemi produttivi, che consente alle imprese innovative di cumulare tutti i maggiori interventi di agevolazione ed incentivazione all’investimento: superammortamento, iperammortamento, Sabatini-ter, con un risparmio netto importante sul costo complessivo dell’investimento.   

Il Piano Industria 4.0 messo a punto dal Governo lo scorso anno e rilanciato anche per il 2018 contiene una serie di misure volte ad accelerare il “salto tecnologico” in termini di processi e interconnettività necessari alle imprese italiane per competere nel mercato globale. Ed ecco che il leasing in pochi mesi ha visto salire al primo posto sui numeri dei contratti stipulati quelli sui beni IT, seguiti dai beni strumentali dei comparti delle macchine utensili e dell’elettromedicale, che più fortemente necessitano di maggiori innovazioni tecnologiche.

Altro fenomeno, in parte legato al precedente - e già visibile da anni e livello di mercato leasing europeo - è quello della trasformazione stessa della struttura del contratto di leasing, sempre meno legato al bene, la cui componente “fisica/hard” è sempre più leggera (si pensi al leasing di strumenti informatici, piattaforme cloud, smartphone, altre apparecchiature in parte o totalmente informatizzate e/o a veloce obsolescenza) mentre la componente servizi ricopre un ruolo sempre maggiore, piuttosto che non l’acquisto finale del bene. Il leasing operativo, tipologia di servizio finanziario che da sempre esiste nei mercati anglosassoni, ha visto un forte sviluppo anche da noi nel corso dell’ultimo decennio e, in termini di numero di operazioni, nel comparto strumentale ormai supera quello del tradizionale leasing finanziario. Nei primi dieci mesi del 2017, questa tipologia di finanziamento ha visto un’ulteriore crescita superiore al 20% in termini di numero e valore contratti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il leasing finanziario strumentale ha visto anch’esso una crescita a due cifre nel 2017, con un più 10% sia sul numero che sui valori dei contratti. La ripresa degli investimenti produttivi passa anche per il leasing di veicoli industriali che sta mostrando forti accelerazioni, rispettivamente con un +4,6% e 7,6% nel 2017 rispetto al 2016, nel numero e valore dei nuovi contratti stipulati.

Nello specifico, il leasing si conferma come lo strumento più utilizzato per gli investimenti PMI di cui alle agevolazioni della Nuova Sabatini ter. Dai dati ufficiali del MiSE dei primi dieci mesi 2017 risulta che ben il 64% delle prenotazioni di nuovi investimenti agevolati hanno riguardato operazioni di leasing, rispetto alla restante parte di finanziamenti bancari. Delle prenotazioni leasing per la Sabatini ter, quasi il 32% è relativo alla “Tecnosabatini” (iperammortamento) ed anche in questo specifico settore di agevolazione il ricorso al leasing supera quello del finanziamento bancario tradizionale.

Nel comparto auto le trasformazioni in atto sono veloci: con riferimento al segmento autovetture e veicoli commerciali è ormai riduttivo parlare solo di leasing finanziario. In Europa, del resto, il comparto del leasing di autovetture comprende sia il leasing finanziario che il noleggio a medio lungo termine e rappresenta oltre la metà dell’intero stipulato. Anche in Italia da tempo nel comparto dell’auto aziendale il noleggio a lungo termine ha superato i numeri del leasing e la formula del leasing finanziario ha come principali destinatari proprio le società di noleggio (principalmente a breve termine). Al fine di poter rappresentare al meglio l’intero mercato, Assilea ha recentemente integrato all’interno delle proprie statistiche i dati ufficiali delle immatricolazioni leasing e noleggio a medio-lungo termine elaborati da Dataforce. Questo consente di fotografare, accanto ad una dinamica del 2,3% delle immatricolazioni di autovetture concesse in leasing, un incremento del 16,4% delle immatricolazioni di autovetture in noleggio a medio-lungo termine. Tutto ciò, riportato ai volumi censiti dalla compagine associativa Assilea, ci fa capire quanto l’intero comparto dell’auto, comprensivo di leasing finanziario e noleggio a lungo termine, copra ormai oltre la metà dello stipulato leasing anche nel nostro Paese.

Nel comparto immobiliare è il segmento del “da costruire” che sta trainando maggiormente la crescita, sia in termini di numeri che di valori. Il leasing immobiliare, che attualmente rappresenta circa il 14,3% dello stipulato, continua ad essere importante per lo sviluppo delle imprese e del prodotto leasing, ma rispetto al periodo pre-crisi è più focalizzato su investimenti strategici all’attività d’impresa. Nell’ambito del leasing immobiliare costruendo si intravedono segnali di ripresa per il leasing  pubblico come soluzione ai bisogni di nuove infrastrutture (o revamping di vecchie) di piccola e media dimensione.

Sul comparto immobiliare, più che in altri, pesa ancora il “fardello” degli NPL. Da questo punto di vista, riteniamo che la recente Legge sul Leasing consenta - pur con le inevitabili incertezze legate ad alcuni aspetti interpretativi ed organizzativi nella prima fase di applicazione - di agevolare con regole certe il processo di smaltimento degli NPL, soprattutto quelli relativi ai beni di importo rilevante, proprio nella logica tracciata recentemente dalle ben note linee guida BCE.

L’indagine che stiamo conducendo in questi giorni tra le società di leasing consente di prevedere una chiusura dell’anno in corso decisamente superiore alle aspettative e dunque al di sopra dei 22 miliardi che ci attendevamo lo scorso anno (+10,1% e +8,5% rispettivamente la crescita in numero e valore dello stipulato complessivo da gennaio a ottobre 2017). Con riferimento al 2018, si prospettano dinamiche comunque positive che consentiranno di proseguire nel percorso di crescita già delineato. Su questo ovviamente pesa positivamente la scelta del Governo di riconfermare per il prossimo anno le misure agevolative di cui il leasing si è fatto sinora strumento (superammortamento, ipermmortamento, Sabatini ter) e che vengono ampiamente richieste dalla clientela.

La sfida per il futuro è senz’altro quella di proseguire nell’innovazione di processo e di prodotto leasing, nell’offrire soluzioni sempre più veloci e snelle alla propria clientela sfruttando appieno la ripresa congiunturale e riaffermando ancora una volta il ruolo del leasing quale volano per l’economia e gli investimenti.